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lunedì 6 settembre 2010
 
 

La Malattia della Famiglia M

   
La Malattia della Famiglia M    

Solo lui poteva presentare una pièce con quel titolo a un concorso patrocinato da una stazione di cure termali del Friuli, e vincerlo pure!!!

Con “La malattia della famiglia M”, scritta a 24 anni, Fausto Paravidino conferma infatti il successo decretatogli un anno prima dal premio Tondelli, aggiudicandosi il Premio Candoni-Arta Terme nella sezione opere commissionate.
Il testo è stato presentato a Udine il 10 giugno 2000 da Vanessa Compagnucci, Andrea Di Casa, Filippo Dini, Fausto Paravidino, Giampiero Rappa, Silvano Melia e Cinzia Veronesi e la collaborazione di Gloriababbi Teatro, sotto forma di lettura scenica diretta dallo stesso Paravidino.

La "malattia" a cui allude il titolo è in realtà il disagio esistenziale di una famiglia allo sbando che vive in un piccolo centro di provincia. La madre scomparsa per cause misteriose, due sorelle che non a caso si chiamano Marta e Maria tirano avanti, tentando di dare forma alla propria vita tra fidanzati non equamente ripartiti, e dividendosi tra un padre alla deriva con la sua autorità e un fratello minore, Gianni, che guarda la vita come un gioco dal quale uscirà in modo drammatico e improvviso.  Cristofolini, il medico del paese, è testimone implicato in questa storia a più voci, dove ciascuno dialoga con l'altro ma rimane in solitudine, incapace i risolvere le proprie difficoltà nel comunicare.

Luogo

Anche in Italia, come nel Far West, ci sono piccoli centri abitati che si sviluppano interamente ai lati di importani strade statali. La caratteristica di questi luochi è il limite dei 50 all'ora su strada dritta, limitazione inspiegabile per il viaggiatore che consideri tali località solo come un intralcio o un ristoro nella sua primaria esigenza di spostarsi da un posto a un altro posto. Le principali risorse economiche di siffatti paesi sembrerebbero pertanto il bar del camionista e la pompa di benzina, ma a osservare meglio si scopre che tali risorse sono affiancate anche da agricoltura, allevamento e persone. In uno di questi luoghi è ambientata la nostra vicenda.

Tempo

Il tempo è quello a cavallo tra l'autunno e l'inverno, un uggioso depressivo che talvolta sfoga in pioggia o neve.

("La malattia della famiglia M". Fausto Paravidino, Teatro, Milano, Ubulibri, 2002)


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foto di scena di MARIO D'ANGELO©2009

Con questo testo, Paravidino spiazza chiunque lo voglia ettichettare come "autore generazionale" con riferimento alle tematiche giovanili delle composizioni precedenti e incomincia invece ad allargare il proprio discorso ad un ambito più complesso, costituito dai temi legati al "nessun luogo", alle periferie della rurbanizzazzione, alla necessità di guardare a quelle realtà, di osservarle per capirle sospendendo ogni forma di giudizio. Le tematiche presenti ne "La malattia della famiglia M", infatti, si intrecciano fortemente con quelle di "Natura morta in un fosso", con quelle di "Texas" e con la traduzione commissionata a Paravidino de "La Chiusa" di Conan McPherson, in un cammino artistico che Fausto Paravidino ha condiviso con Valerio Binasco. In occasione della prima de "La Chiusa" al Teatro Duse di Genova nel marzo 2006, Binasco racconta a Mentelocale del coagularsi di queste tematiche

 

"...con un'idea estetica, o forse un pugno di chiacchere tra amici che si facevano in una casetta di campagna quando io ero più giovane e, forse, Fausto ancora minorenne... Pensammo che "La Chiusa" potesse essere il nostro manifesto... [poi Fausto ha scritto un testo] molto più bello, "La malattia della famiglia M", forse già il prologo di "Texas". E quando Sara Bertelà ha messo in scena un altro lavoro dell'autore irlandese, "Il pergolato dei tigli", Fausto ha risposto con un altro scritto, "Natura morta in un fosso". Ora, con questa produzione de "La Chiusa", si chiude uno sguardo."

 

Imbastiture di questo percorso artistico si indovinano anche nelle annotazioni stilistiche di Franco Quadri, curatore in seguito dell'introduzione nell'edizione dei testi di Fausto pubblicati da Ubulibri. In qualità di Direttore artistico del Premio Candoni-Arta Terme 2000, Quadri presentava così il testo di Paravidino:


"La malattia della famiglia M. segue (...) la propensione di Paravidino per un italiano asciugato e tutto concretezze dove si rincorrono velocissime delle battute che si mangiano la coda come nel teatro inglese o nelle sceneggiature cinematografiche."

 

Sempre come lettura scenica, questo testo è stato successivamente riproposto dalla compagnia Laboratorio Nove in occasione della seconda edizione di PASTICHES, una tre giorni dal titolo "Le parole del teatro di Fausto Paravidino" tenutasi a Bologna nel luglio del 2006. In quell'occasione, Silvano Panichi -direttore di Laboratorio Nove- commentava:

"Lavorare sui testi di Paravidino è come fare un viaggio su infinite sceneggiature. I dialoghi scorrono via con semplicità, le parole che si susseguono senza psicologismi tratteggiano situazioni di normale anormalità. Sembrano scritti per un teatro filmico, senza descrizioni scenografiche, con poche didascalie come a voler sottolineare che tutto il movimento, lo spazio, gli oggetti sono solo predominio dei personaggi e delle loro battute. Come nella migliore tradizione del teatro inglese, ci si abbandona al testo, alle parole, agli scambi veloci e violenti. Non c’è compiacimento, come se Paravidino negasse volutamente ai suoi personaggi anche la minima possibilità di piacersi. Una scrittura feroce per la sua verità e nello stesso tempo ricca di ironia o forse di autoironia generazionale che affascina il lettore che divora i suoi testi come solo accade nella migliore letteratura non solo teatrale."


"La malattia della famiglia M" viene rappresentato spesso all'estero, ma bisognerà aspettare ben 9 anni prima che  venga portato sulle scene in Italia. È lo stesso Paravidino a farlo  nell'autunno 2009, per il Teatro Stabile di Bolzano. Con lui anche Iris Fusetti, Nicola Pannelli, Emanuela Galliussi, Nicola Pannelli, Pio Stellaccio, Jacopo Bicocchi e Paolo Pierobon. Le scene sono di Laura Benzi, i costumi di Sandra Cardini, e le uci Giovancosimo De Vittorio. La prima nazionale avviene a Bolzano, il 5 novembre.


Il testo di "La malattia della famiglia M" è compreso nella raccolta "Teatro", che raccoglie 6 dei testi di Paravidino ed è stata pubblicata nel 2002 da Ubulibri.

 

 

 
I trailer di Mario D'Angelo    

 

La dedica...    

 

Questo testo è dedicato

a tutti quelli che

volenti o nolenti,

consapevoli o meno,

col loro parlarmi,

scrivono le mie battute.

Dati gli argomenti qui trattati,

vorrei inoltre dedicare la presente

all'opera di alcuni signori medici,

nelle persone di Cechov, Céline

e dei miei due beneamati genitori

........

Fausto

 

 

 
 

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