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lunedì 6 settembre 2010
 
 

 
Fausto
 
Biografia    

      

1976:    nasce a Genova il 15 giugno, e cresce a Rocca Grimalda (AL).

 

1990:    la sua passione per il teatro si manifesta prestissimo.

            Prepara il saggio finale del secondo anno del corso di recitazione

            tenuto presso l'Associazione Culturale "La Soffitta" di Acqui Terme:

            lo spettacolo è "Le nozze dei piccoli borghesi" di Bertolt Brecht,

            un testo non semplice e rappresentato in Italia solo una volta prima.

            L'8 maggio debutta al Cinema Lux di Ovada sotto la direzione di Jurij Ferrini.

 

1991     Sempre con la compagnia "La Soffitta",

            diretta da Francesco Parise della scuola "I pochi" di Alessandria,

            recita in "Grossenase", uno spettacolo sul teatro dell'assurdo,

            basato sui testi di Karl Valentin.

            Lo spettacolo ottiene ottimi riconoscimenti alla Rassegna regionale di Biella.

 

1992     Anche quell'anno sotto la regia di Francesco Parise e con la stessa

            compagnia Fausto porta in scena un altro testo sul teatro dell'assurdo:

            "C'era una volta il vassoiet... anzi il Cabaret".

 

1993     È sempre a Ovada, con "La Soffitta". Jurij Ferrini lo dirige ne "La maledizione

             di Milford Haven", tratto da William Shakespeare.

 

1994     Fausto recita ancora una volta nella compagnia "La Soffitta" di Acqui Terme,

            diretto da Jurii Ferrini. Quell'anno in ben due spettacoli:

           "Appuntamento in nero" di Israel Horowitz e "In alto mare" di Slawomir Mrozek.

           Accanto a lui, per la prima volta, c'è Franco Ravera.

 

1995     È chiaro che ormai Ovada e circondario gli vanno stretti! 

           Torna a Genova per frequentare la scuola di recitazione del Teatro Stabile.

 

1996:    Anche Genova gli va stretta!!

           Va a Roma con i compagni del corso (non portato a termine) 

           del Teatro Stabile e nei mesi di bohème e precariato scrive la sua prima

           commedia, "Trinciapollo", di cui firma anche la regia teatrale nel 1999.

 

1998:    lavora a Roma con la compagnia "Gloriababbi Teatro"

  con i quali mette in scena il testo "Gabriele"scritto con Giampiero Rappa, e

  vincitore della "3ª Rassegna della Drammaturgia Emergente".

  Con il testo "2 Fratelli" (1998) vincerà il premio "Tondelli" di Riccione teatro, l'anno successivo.

 

1999:    mette in scena anche: "Tutta colpa di Cupido", scritto con Lello Arena e

            Giampiero Rappa. Nell'ottobre del '99 va in scena il suo primo testo, del 1996:

  "Trinciapollo" (di cui firma anche la regia teatrale).

  Prime apparizioni al cinema: compare in "La via degli angeli",

  diretto da Pupi Avati e in "Vuoti a perdere" di Massimo Costa.

  Scrive la sceneggiatura della fiction Rai "Caro domani", diretta da Antonio Avati.            

 

2000:    frequenta l'"International Residency for Playwrights" presso il Royal Court

            Theatre di Londra. Scrive "La malattia della Famiglia M" che vince il Premio

            Candoni Arta Terme 2000 - sez. opere commissionate.

  Interpreta il ruolo di Gilera ne "Il partigiano Johnny", diretto da Guido Chiesa,

  e quello di Max in "Tobia al caffè", per la regia di Gianfranco Mingozzi.

  Vince il Premio Luca Coppola e Giancarlo Prati.

 

2001:    per Radio3, scrive la puntata di Teatrogiornale "L'America riparte".

  Scrive "Natura Morta in un Fosso", interpretato per la prima volta in

  quell' anno da Fausto Russo Alesi.

 

2002:    lezione a Scuola Holden. "2 Fratelli" vince il Premio Ubu Novità italiana.

  Su commissione del Royal Court Theatre, scrive "Genova 01"  e "Noccioline -

  Peanuts". Per Teatrogiornale, scrive "Joe Banana", "La gauche che fa traboccare il vaso" e per la serie "I teatri alla radio"  -curata da Mario Martone- "Messaggi",

  tutti trasmessi su Radio3. Interpreta il ruolo di Ginepro in "Francesco",

  film per la televisione diretto da Michele Soavi che ha per protagonista Raoul Bova.

  Cura la regia di "Mainstream" di David Greig, che va in scena in aprile al Teatro Belli di Roma, per la  rassegna "Trend", ideata da Rodolfo Di Giammarco.

 

2003:    interpreta due film diretti entrambi da Guido Chiesa per Fandango: 

           "Lavorare con lentezza" (Vittorio) e "Sono stati loro: 48 ore a Novi Ligure".

  Compare nella fiction "Ultima pallottola" al fianco di Giulio Scarpati, diretto

  da Michele Soavi.

 

2004:    Vince la prima edizione del Premio Gassman per il Miglior testo italiano con

             "Natura morta in un fosso".

 

2005:    con Iris Fusetti e Carlo Orlando scrive, interpreta e dirige

           "Texas: provincia italiana al confine con il Messico",

            prodotto da Fandango e presentato al Festival di Venezia 

            (nomination per regista esordiente ai David di Donatello 2006).

  Mentre è impegnato nelle riprese, Fausto perde suo papà, a cui dedica il film.

  Gli viene assegnato il premio IMAIE.

  Interpreta il tenente Gualteri nella miniserie Rai "Cefalonia".

  Il 15 dicembre viene proclamato "Ovadese dell'anno".

 

2006:    mette in scena "Orazione elettorale a cinque punte".

È direttore artistico della Rassegna Teatro Epico di Rocca Grimalda.   

Interpreta il ruolo di Luigi Reale ne "Il covo di Teresa", episodio della fiction rai Crimini diretto da Stefano Sollima su soggetto di Diego De Silva.

  È protagonista di uno degli episodi del film "Bambini".

 

2007:    Vince di nuovo il Premio Ubu con la traduzione de "La Chiusa" di McPherson.

            Debutta "Morbid", uno studio scritto da lui per la compagnia "Teatro i" di

            Renzo Martinelli.  Fausto porta in scena "Genova 01", girandone    

            contemporaneamente il documentario che viene presentato in anteprima al Bellaria   

            Film Festival.

            Crea per Radio2 una commedia in 5 puntate dal titolo "A cena dagli altri".

            Interpreta due film: "Signorinaeffe", per la regia di Wilma Labate e "Amore che

            vieni, amore che vai" diretto da Daniele Costantini.

 

2008:   Porta in scena "Il compleanno" di Harold Pinter.

           Dà voce a Kurt Cobain in una delle "Interviste impossibili" portate in scena al

           Torino Traffic Festival. Dirige il cortometraggio dedicato all'articolo 28 della

           Dichiarazione dei Diritti dell'uomo in occasione del 60.o anniversario.

 

2009:   Recita in due importanti fiction per Sky: "Romanzo Criminale" e "Moana".

           Porta in scena per la prima volta in Italia "La malattia della famiglia M"

 

 

 
Il suo ideale? "Scrivere come Kurtz in fondo al fiume Congo"    

"C'era una volta un giovane scrittore molto attento ai comportamenti dei suoi simili e tentato dal gusto dell'improvvisazione, che mirava a scrivere ogni volta un testo di diverso genere, e ci sapeva fare nel reinventare mentalmente le molte bizze dei linguaggi. I testi gli piaceva pensarli con un taglio da sceneggiatura, spezzati in sequenze secondarie, almeno nella fase evolutiva, rispetto ai nodi dell'azione, scene in cui si chiacchera di nulla e non si dice quel che piú preme.... Ma per fortuna al ragazzo non faceva difetto una propria concezione della vita per cui -raccontandoci sempre, lo volesse o no, un po' di se stesso- riusciva a comporre dei lavori che partivano diversi ma erano destinati a conclusioni somiglianti, mettendo insieme delle opere che in qualche modo riescono a essere complementari tra loro, come parti di una unica commedia che, coi suoi risvolti tragici, serba un grande spazio davanti a sé dove riflettere un modello, intento a portare avanti il suo cammino, nel bene o nel male".
(da "Il caso Paravidino, ovvero quando il teatro italiano scopre un vero autore a 20 anni", introduzione di Franco Quadri a "Fausto Paravidino. Teatro", Milano : Ubulibri, 2002)

 

 
 

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